domenica 23 febbraio, ore 18:00
Drama Teatro
Foresto
cura e regia Babilonia Teatri traduzione Francesco Bergamasco
adattamento in dialetto veronese Enrico Castellani traduzione LIS Daniel Bongioanni
con Enrico Castellani e Daniel Bongioanni
collaborazione scientifica Jean Paul Dufiet musica live e sound design Giovanni Frison
light design Luca Scotton consulenza accessibilità Ass. Fedora
interprete LIS Andrea Consolaro foto e video Giulia Lenzi
co-produzione Pergine Spettacolo Aperto, OperaEstate Festival, Teatro Scientifico di
Verona con il sostegno di Fondazione CARITRO
in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento
In accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di François Koltès
L’opera “La notte poco prima delle foreste” nella traduzione di Francesco Bergamasco è
edita da Arcadiateatro Libri, Bernard-Marie Koltès TEATRO – Volume 3
Grazie alla collaborazione con La Corte Ospitale, per favorire la circuitazione dello spettacolo e per diminuire l’impatto ecologico della tournée, FORESTO sarà anche al Teatro Herberia il 22 febbraio.
La notte poco prima delle foreste è una sorta di testo sacro laico. È avvolto da un’aurea che lo precede e ne evoca l’unicità e la potenza. Per noi è un totem al quale ci avviciniamo con slancio e con timore.
Due sentimenti differenti si intrecciano in noi: il timore reverenziale e la voglia di immergerci nella scrittura di Koltès, di rotolarcisi in mezzo, di dare vita a un corpo a corpo con le parole per sussurrarle e gridarle insieme.
Non avremmo avuto l’ardore di metterci in bocca le parole di Koltès senza prima averle masticate, digerite e risputate fuori attraverso la nostra lingua madre: una lingua sporca, a metà strada tra lo slang e il dialetto: la lingua della pancia, dell’istinto, dell’umore, dell’amore, della verità, del non mediato.
La durezza e la poesia della lingua madre ci permettono di aderire a Koltès: di sporcare le parole, di assegnargli un ritmo e un suono che ci appartengono, quello della strada, dell’amore.
Il testo parla del sentimento di essere straniero e la presenza sulla scena di un performer sordo fa esplodere e slittare i significati perché la relazione della comunità sorda con la comunità udente spesso è di marginalità.
Sulla scena un attore, un performer LIS, un musicista e un tecnico.
Due voci per un monologo: una parlata ed una segnata.
Due voci che si contrappongono, si incontrano e si moltiplicano: che si fanno voce sola, che si fanno unisono, che si fanno mondo.
Due voci a dialogare con una terza voce: la voce della musica elettronica suonata live sulla scena. Tre voci che dialogano con una quarta: la proiezione delle parole del testo in italiano.
Un gioco di specchi in cui lingue e culture diverse si intrecciano e dialogano tra loro.
Dopo lo spettacolo la compagnia incontrerà il pubblico
in dialogo con l’assessora Maletti e un rappresentante dell’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi. Sarà presente la traduzione in LIS.
prevendita 10€ + costi del servizio
sconti under19 e over63 in cassa prenotando a segreteria[at]dramateatro.it

