Hijos de Buddha

di Nicolò Sordo e Alessandro Rossetto

Primo piano di volti espressivi, con una donna bianca a sinistra, una donna nera al centro con un'espressione intensa e un uomo a destra con gli occhi chiari.

Hijos de Buddha è un trittico teatrale in tre atti/parti della durata di circa due ore.
Tre episodi proponibili in un unicum o separatamente, ma sempre interconnessi da una solida drammaturgia, come in una miniserie.
Tre paesaggi scenici, sonori e umani, con al centro le vicende di personaggi ai confini della società e della narrazione dominante, che inseguono un senso alla propria esistenza attraverso il corpo, il denaro, la religione e la ricerca di redenzione e di comunità.
Un’opera che interroga su quel che resta dopo il sacro, scrutando lati nascosti di fede e spiritualità, che si pensavano non capitalizzabili come beni di consumo.
L’ispirazione è un insieme di storie vere e il titolo indica una stirpe labile e posticcia grazie all’assonanza ironica con una nota espressione colorita. Figli senza padri né patria o religione certa.
Figli di un altrove senza nome. Figli di… Buddha, ma forse soltanto orfani.

Prossime date

Date passate

episodio 1 – La corsa di fuochi, Drama Teatro, 1 marzo 2026

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