Ionica

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Ionica

sabato 7 dicembre 2019, ore 21:00

di Alfonso RussiAlessandro Sesti
con Alessandro Sesti
musiche originali eseguite dal vivo Debora Contini (clarinetto), Emanuele Verzieri (tromba), Gabriele Paperini (contrabbasso)
disegno luci e tecnica Marco Andreoli
con il fondamentale contributo di
Andrea Dominijanni, Giuseppe Dominijanni ed il commissario Luigi Portesi

alle ore 18:00 il pubblico incontrerà il testimone di giustizia Andrea Dominijianni e il commissario Luigi Portesi

Sinossi

Un lungo viaggio e finalmente ci sono: Sant’Andrea Apostolo dello Jonio. A casa della famiglia Dominijanni tenterò qualcosa che nessun altro uomo ha mai fatto.
Sopravvivere.
Sopravvivere al pranzo di Natale Calabrese.
Rivedere la famiglia dopo tutti questi anni: Giuseppe sciupato, ma che non sorride più e non siamo nemmeno all’antipasto, Luna il cane di famiglia ritrovata dopo sei mesi e due primi per riscaldamento, la meravigliosa Nausicaa stuprata più volte e che continua a sorridere e del secondo ancora non v’è traccia, Rizzieri e Damiano della scorta ed il commissario Portesi e se Dio vuole siamo al dolce.
Il panettone allora lo affetto io che ormai sono di casa, prendo questo che mi pare buono, così dicono le pubblicità. Lo apro.
“Andrea, perché ci sono dei soldi nel panettone?”
“Perché a Natale ci si stringe sempre intorno alla famiglia, ma la famiglia si stringe al collo tuo”.

E buon Natale a tutti quanti.

Il progetto

Il progetto prosegue quell’ambiente di ricerca teatrale che sto portando avanti dal 2015: Teatro di narrazione raccontando storie di mafia, di atteggiamenti omertosi, di denuncia. Ogni volta per farlo ho accumulato materiale attraverso interviste con persone direttamente o indirettamente coinvolte. Mi sono ispirato a libri autobiografici, conosciuto parenti delle vittime, respirato il clima che immancabilmente li circonda nei luoghi e nel tempo.
Questa volta ho deciso di approfondire la questione. Per scrivere questo lavoro, ho vissuto per giorni sotto scorta insieme ad Andrea Dominijanni, testimone di giustizia che vive a Sant’Andrea Apostolo dello Jonio, in Calabria.
In questo percorso mi sono fatto aiutare da Alfonso Russi, un amico che, il mio mestiere mi ha fatto incontrare tanti anni fa. All’epoca studiavo ed era strano vedere un signore dai capelli bianchi ad un laboratorio teatrale. Questa voce bassa. Una fantasia fuori dall’ordinario.
Poi dopo qualche tempo, mentre ero al lavoro in un bar, arrivò e disse: “dobbiamo festeggiare, un giorno ti dirò perché” e vallo a sapere che lo avrei capito solo durante la costruzione di questo spettacolo.
Alfonso quella polvere chiamata ‘ndrangheta l’ha respirata per anni. 6 Anni. Ed ora mette a disposizione la sua conoscenza ed i suoi ricordi per permetterci di costruire questo testo.
L’esperienza e le emozioni accumulate in quei giorni sono state ben più grandi delle aspettative. Poterle restituire non è solo un compito ed una promessa fatta ad Andrea, ma un onore.

 

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