
domenica 21 gennaio, ore 18:00
Drama Teatro
Questa volta è morto male
con Claudio Morganti, Attilio Scarpellini, Renzo Trotta
e la proiezione del video
Il sogno di un destino. Come muoiono gli attori di Renzo Trotta
Cos’è tutta questa eccitazione intorno alla morte? “Io manco, io moro” cantano i libretti d’opera, e mentre Violetta e Gilda muoiono sublimi in si bemolle, gli attori strisciano, implorano, guardano impavidi, esplodono sulle mine, si sacrificano per la salvezza del mondo, pregano, sfidano gli dei, si ripiegano, si illuminano o si addormentano all’appressarsi della fatal quiete. Un dubbio viene: non sarà che si divertono un mondo a morire? Quasi quanto ci divertiamo noi spettatori a guardarli morire? Quasi quanto si divertono i drammaturghi, i registi, a ucciderli, e nei modi più fantasiosi?
Quando Molière morì in scena – o quasi –, narra un celebre aneddoto che una severa e fedelissima spettatrice esclamò: “Questa sera Molière è morto male!” Cosa voleva quella signora, cosa vogliamo dalla morte di un attore?
Il video Il sogno di un destino interroga gli sguardi, i volti, i corpi degli attori alle prese col fatal momento, in un centinaio di sequenze fra le più famose – o le più segrete – della storia del cinema.
Ma l’incontro comincerà in palcoscenico. La proiezione del video sarà introdotta da tre brevi letture sul tema del “morire in scena”: Renzo Trotta un racconto di Cechov, Attilio Scarpellini una poesia di Wisława Szymborska, Claudio Morganti poche personali riflessioni sull’arte del “morire in scena”.
Il video Il sogno di un destino ha vinto la 38esima edizione del premio Adelio Ferrero, nella sezione internazionale videosaggi

