domenica 29 novembre
Drama Teatro, Modena
Spazio Scenario
Inaugura quest’anno una nuova iniziativa dedicata agli artisti under35.
Un’unica giornata, una maratona di 3 spettacoli che hanno attraversato il Premio Scenario negli ultimi anni.
Quest’anno proponiamo tre lavori che partono da vicende autobiografiche per esplorare temi universali.
A tessere le fila della giornata, con azioni estemporanee tra uno spettacolo e l’altro ci sarà Nicolò Sordo, scrittore e autore teatrale.
Si comincia alle 17:00 con Tinta, poi è la volta di Concerto per uno sconosciuto, dopodiché ci sarà una pausa buffet e si chiuderà con Sulphur.
29 novembre, ore 17:00

Tinta
Premio Scenario Adolescenza 2024
da un’idea di e con Eleonora Cicconi, drammaturgia e regia Verdiana Vono, disegno luci Theo Longuemare
coproduzione Palinodie ETS e Teatro Gioco Vita
con il sostegno di Scenario ETS | Teatro Due Mondi – Residenza per artisti nei territori, Faenza | Fondazione Claudia Lombardi per il teatro
Quando Eleonora compie sedici anni, sua nonna la porta con sé a Toronto per farle conoscere un pezzo di famiglia e mostrarle la casa dove ha vissuto tanto tempo prima. La nonna aveva già fatto quel viaggio. Non in aereo, ma su un transatlantico. Anche lei aveva sedici anni la prima volta. Si era imbarcata dalla Sicilia per andare ad incontrare il nonno di Eleonora, con cui si era appena sposata per procura senza averlo mai visto prima. Intuendo che non si trattava soltanto di un’avventura romantica, Eleonora chiede alla nonna di raccontarle tutta la sua vita. Lei le svela segreti, desideri e sogni infranti. E insieme capiscono che questa storia deve essere detta ad alta voce, perché non parla soltanto di lei, ma anche di emigrazione, di emancipazione femminile, di coraggio e rivalsa.
costo 10€ + commissioni
29 novembre, ore 19:00

Concerto per uno sconosciuto
Premio Scenario 2025 – Alessandra Belledi per la Sfida Artistica
uno spettacolo di e con Pietro Cerchiello, supervisione alla drammaturgia e alla regia Tommaso Imperiali
musiche dal vivo Giacomo Tamburini e Vittorio Simonetto, produzione Dimore Creative
con il sostegno di Scenario ETS e Teatrino dei Fondi – Residenza per artisti nei territori, San Miniato
Concerto per uno sconosciuto prende forma a partire da un’esperienza reale: un cammino di 460 km, lungo il Kungsleden, nel nord della Svezia, compiuto dal protagonista.
Un ragazzo di 26 anni che lascia tutto – lavoro, affetti, aspettative – e parte, senza sapere cosa troverà. Lungo il cammino incontra paesaggi remoti, rifugi, persone che passano, che restano.
Le tappe del percorso diventano capitoli: dall’euforia iniziale al confronto con il silenzio, la fatica, la solitudine, la bellezza. Gli incontri. E alla fine, il ritorno. Non per arrendersi, ma per guardare la vita con occhi nuovi.
Una riflessione su cosa significhi partire davvero, sulle cose da lasciare e su quelle da portare con sé. Uno spettacolo che parla del desiderio di cambiare e del bisogno di restare.
29 novembre, ore 21:00

Sulphur
uno spettacolo della compagnia La Gattuta/Rinaldi drammaturgia Marco Rinaldi
regia e proiezioni Chiara La Gattuta in scena Marco Rinaldi e Chiara La Gattuta sound designer Guido Tongiorgi
produzione Artisti Drama; Margine Collettivo col sostegno di Spin Time Labs; Nuovo Teatro Sanità; Collettivo Il Nido
Sulphur racconta la storia della miniera di zolfo di Perticara, la più grande d’Europa attraverso gli occhi di Mario.
Sulphur nasce come un viaggio dal buio alla luce. Il buio del ventre materno, della madre terra, della miniera.
Il buio della camera oscura in cui Mario porta alla luce le sue fotografie.
Il buio è un vuoto da riempire, un’informazione mancante, una verità nascosta.
Il punto di partenza della narrazione è l’archivio fotografico – dichiarato “di interesse storico e culturale” dal MiC nel 2011 – di Mario Rinaldi, operaio della miniera e unico fotografo ad aver documentato dall’interno quella realtà. E le foto di Mario sono dense di senso. Raccontano una storia di lavoro, di orgoglio operaio, di guerra e di trasformazione in un’Italia che corre verso il presente.
Una storia che non può perdersi perché ci parla dell’oggi.

