Valentine de Saint-Point

domenica 10 marzo, ore 18:00
Drama Teatro

Valentine de Saint-Point: futurismo e lussuria

di e con Enrico Pastore

«Si soffiava il naso in petali di rosa e faceva il bagno nel sangue di montone», così scrisse un anonimo giornalista nel necrologio dedicato a Valentine de Saint-Point apparso su Paris Journal nel 1947 con ben sei anni di anticipo. In realtà Valentine, non più Valentine ma Rouhya Nour El Dine, viveva a Il Cairo nell’isolamento e nell’indigenza nella sua casa-museo attendendo quella morte già annunciata e che sarebbe giunta all’alba della primavera il 28 marzo del 1953. La svista dell’anonimo è, a modo suo, illuminante. Ci racconta come, più o meno consciamente, ci si volesse dimenticare di Valentine, una donna unica nel suo genere, impossibile da inquadrare in alcuna cornice, sfuggente a qualsiasi categoria o scuola di pensiero, avviluppata in un inestricabile groviglio di contraddizioni: promotrice di una nuova donna libera, soprattutto nei costumi sessuali, ma decisamente antifemminista, innovatrice con il culto del passato, paladina della superiorità francese nell’arte e nella cultura, ma sostenitrice del nazionalismo arabo contro la Francia colonialista e imperialista. Antinomie più apparenti che reali ma, a uno sguardo superficiale, inconciliabili. Ci si accontentò di definirla in fretta futurista, benché la sua partecipazione al movimento, come si vedrà in seguito, sarà piuttosto limitata nel tempo e nelle opere. Valentine de Saint-Point rappresenta, per tutti questi motivi, una sfida al nostro sguardo, ci invita alla profondità, a superare i pregiudizi storici che ci sono incrostati sulla sua figura di donna e di artista, non solo per cercare di comprenderla ma per riuscire a collocarla nel suo giusto spazio e nella luce adeguata sul grande palcoscenico-crogiuolo che era la Parigi avanguardista della Belle Epoque, città che delineava il futuro ma era già corrosa dalle termiti del tempo, città-visage du monde, ma canto del cigno di una civiltà che aveva raggiunto l’apice e cominciava il declino.

ingresso libero – prenotazione consigliata a segreteria[at]dramateatro.it

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